Scena che fa la sig.ra Margherita Bonsini | con il Sig.r Nicolino | Arpalice e Lisarco.
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Description
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Notes
Scene e arie di Arpalice e Lisarco in Gerone tiranno di Siracusa (III,15 e 16), Napoli 1692.
In Insom la segnatura indicata è 5-F-4g
Analytical description
Poetical text transcription
Arp.
Elisa e ben che oprasti
Lis.
Il mio impegno adempij
Pronto a servirti Lisarco è già
Arp.
Dov’è?
Lis.
Qui in Siracusa
Arp.
Lisarco in Siracusa
Sì tosto ei venne a pena il cor lo crede
Lis.
Non sai ch’ogni amatore ha l’ali al piede
Arp.
Ma come e quan do mai
Qua rivolse le piante
Lis.
Volò tosto a’ miei cenni il fido amante
Arp.
Confessa il ver che sì ch’in questa regia
Teco ignoto il guidasti e con bel modo
Di placar l’ira mia scaltra pretendi
Dichiararmi non vuò ma tu m’intendi
Arp.
Sarà pronta a la pugna
Lis.
Altro non brama
Arp.
Ma perché non lo guidi a gl’occhi miei
Già che la sua difesa
In amor intraprendi
Dichiararmi non vuò ma tu m’intendi
Arp.
Agli sguardi ai sospir ch’osservo e vedo
Gran sospetto ho ch’Elisa
Lisarco sia né d’ingannarmi credo
Ma accertarmi saprò
Lis.
(Che mai favella?)
Arp.
Trova amica Lisarco e gli dirai
Ch’al mio aspetto si porti
Né d’ardita m’incolpa
Da lui solo vuò udir le sue discolpe
Lis.
Servirò a’ cenni tuoi ma se vedrai
Che d’amorosa fiamma
Arda per te nutrir potrà giamai
Arp.
Dichiararmi non vuò ma Elisa intenda
Lis.
V’intendo sì v’intendo
Labbra vezzose e vaghe
Archi del Dio bambin.
In che vi sta servendo
Voi fate mille piaghe
Con strale di rubin.
[III,16]
Arp.
Certo Elisa e Lisarco
All’audacia del core
Alle pupille in sembianza di donna
Altro non è che il mio amoroso Achille.
Sì è ver ch’egli m’adora
Contenta alfin sarò.
Timore questo core
Non proverà più no.
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Musica manoscritta
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