Cantata a voce sola
Identification
Scoring
Description
Watermark
Relations
Notes
In Insom la segnatura indicata è 5-F-4d.
In altre fonti la cantata è attribuita a Giovanni Bononcini: Gb-Ob, MS. Mus. d.20; GB-Lbl, Add. 14183; GB-Lbl, Add. 62102
Analytical description
Poetical text transcription
Sorge l’alba e torna il dì
Ogni stella ch’è men bella
Dall’Olimpo già sparì
Sorge l’alba e torna il dì.
E ancor Celinda mia
Come l’usato niega
A Fileno suo il volto amato
Ma chi è costei che sì vaga e vezzosa
Con lòe rose del labro
Colorisce l’Aurora
Co i riflessi del crine il sol indora
Ah sì ben ti ravviso
Adorato mio ben idolo mio
S’assisa in quel bel viso
Scorgo l’alma rapita
E adoro in quei begl’occhi il mio desio
E su l’ali d’Amore
Veggio volarti intorno il fido core.
Dunque dolce mia vita
Celinda cruda e cara
Deh non esser più avara
Se così belle il ciel ti dié le forme
Perché porsi bear l’alme e i cori
Hoggi esaudisci il ciel lascia i rigori.
Se cinta di rose
L’aurora si scorge
In grembo del ciel
Son tue o crudel.
Se d’ori lucenti
Il sol che risorge
Le chiome s’ornòun dì
Da te li rubbò.
Ma se un dì non ti pieghi
Adorata crudele
A gl’ardenti miei prieghi
Figli del cor fedele
O se placassi mai il destin rio
Voglio rubbarti il cor o torna il mio.
Quell’alma ch’alata
Da me s’involò
Deh rendimi ingrata
O dì t’amerò.
Quel cor che fedele
Da me si partì
Ridammi o crudele
O dimmi di sì.
Sì dimmi che t’amerò Fileno
Eccoti in pegno il cor aperto in seno.
Location
Images
Reference works
Type
Musica manoscritta
Sub-level record