Lidio schernito amante - I-MC, 1-C-11 a-s (124-B-14 op.1)/11
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Nel catalogo Insom la segnatura di questo spoglio è 1-C-11 k.
Analytical description
Poetical text transcription
Lidio, schernito amante
Di Lucilla crudel tentando invano
Di raddolcir l'asprezza,
D'ammolir la durezza,
Frenetico ed insano
Con voce agonizzante
Contro la sua tiranna
Spiegava i suoi lamenti
Al suon di rauca canna in questi accenti.
È delirio d'amor
L'amar senza speranza.
Un guardo menzognier,
Ch'il sen mi strugge,
È martirio del cor
Seguir nell'incostanza
Una cruda beltà
Che m'odia e fugge.
Quand'ella appena udito
Dell' amator schernito
Il canto e il suono,
Lasciato in abbandono
Della selva natia l'albergo usato,
Il pie' rivolse altrove
E per destin là dove
Poi vide, ahi vista il suo Dorillo amato
Che sedea per temprar l'arsura estiva
D'un ruscelletto in riva,
Il qual, nome Narciso,
Facea specchio con l'onda al suo bel viso.
Ma nel mirar la bella,
Che ver lui rivolgea rapida i passi,
Sorse, e dié la fierezza
Tra i dirupati sassi
Fuggì s'ascose ond'ella,
Addolorata e mesta,
Contro chi si partì,
Si morse il dito ed esclamò così.
Non fuggir da chi t'adora,
Dorillo infedele
Nemico d'amor
E se pur vorai ch'io mora
Vien mostro crudele
Divorami il cor.
Ma i suoi sospir dolenti
Furon scherzo dell'acque esca de venti,
Onde afflitta e smarrita,
Schernitrice schernita,
Restò col pianto ad irrigare il prato,
Per l'ardore assetato
Ed haverrò per prova
Che chi niega pietà, pietà non trova.
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