Del Sig.r Iacomo Caris.mi
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Description
Watermark
Relations
Analytical description
Poetical text transcription
Quando Filli mirai
Fu quel primiero sguardo
Adorator del tuo leggiadro volto.
All’hor preso restai
Tacito prigionier
E senza aura di speme
Adorai sospirai le mie catene.
Hor lusinghiera brama
Fatta pur troppo ardita
A forza a ne richiama
Il mio pensiero e dice
E qual maggior mercede
Sperar potrai già mai alla tua fede
Ch’alla bella cagion del tuo languire
Dire io moro mia vita e poi morire
S’impetrar lice tanti
Fortunati sospir felice pianto.
Non giunge alla sponda
Quel legno che teme
L’orgoglio all’onda
In limpida calma
Ch’affida il sentier
Ogn’uno è nocchiero.
È vile il consiglio
Del cor che paventa
Di morte il periglio
In placida pace
Di stabile impero
Ogn’uno è guerriero.
Quando in mare i venti fremono
E che l’onde al ciel s’inalzano
Quando in campo a guerra sfidansi
I guerrieri che s’uccidono
Chi vi fu è sicuro poi n’uscì
Per voler per valor di sua virtù.
Di quel dì sempre haura lieta memoria
Il periglio maggior ha maggior gloria.
Su su homai si toglia
Dal gelato mio cor timida voglia
Che sdegna un sen gentile
Annidar nell’interno un alma vile.
Qual gioia qual diletto
Qual contento qual pace
Sarà se si compiace.
L’adorata pupilla
Di girar per mercè del foco ond’ardo
Se non pietoso almen non fiero un guardo
A chi brama gioire
Madre è la speme e genitor l’ardire.
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Musica manoscritta
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