Quando da me partisti
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Poetical text transcription
Quando da me partisti
Venne l’alma sul labro a dirti addio.
Torbidi più dell’uso
All’adriaco nettuno
Dava il fiume latino i suoi tributi
Traea vedovi raggi
In su l’eterea mole
Ogni stella ogni sfera
E le perdite sue piangeva il sole.
Questo cielo senza te
Mai risplender non potrà
Già che imagine si fé
Dell’idea di tua beltà.
2.a
Già coll’espero fuggì
Lo splendor che ci lasciò:
Piange l’alba e ride il dì
Col tuo bel che ritornò.
A me stesso non credo
Quella gioia che sento
Quel sembiante che vedo
Ed avvezzo al tormento
Parmi che aduli il giorno
Mascherato dai sogni il tuo ritorno.
Ma quel dardo
Che vibra il tuo sguardo
Mi palesa vicino l’ardor
Il pensiero
Conosce ch’è vero
Lo confessa la piaga del cor.
2.a
Fin che l’onde
Gl’occultan le sponde
Il nocchero potrà sospirar:
Ma se al porto
Si vede risorto
È ingiustitia dolersi del mar.
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Testo manoscritto
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