[Mesta qual più scoscesa]

Published

Identification

Record ID
12995
Musical form
cantata

Scoring

Summary scoring
1V,1str
Detailed scoring
Soprano e continuo

Description

Country
Italia
Language
Italiano
Physical description
P. [233-234] 235-252
Music format
Partitura

Watermark

Not detected

Relations

Notes

Mancano le pagine 233-234. L'incipit, che doveva essere contenuto a p. 233, è ricavato dal'indice. Mancano anche le pp. 239-240

Analytical description

1.1: (recitativo, C)
[Dove dove debb'io]
2.1: (aria, 3)
[...]pete a mie pianti anno compiangere
3.1: (aria, 3/2)
Eco flebile deh rispondimi
4.1: (recitativo, C)
Ma qua scorgo vicine

Poetical text transcription

[Dove dove debb’io]
[…] Mesta
Qual più scoscesa balza
Qual più cieca foresta
Con mie tenere piante
Risoluta incontrai
Portai costante il ciglio
Anco in mezo a l’orrore
Fu diletto il timore
Fu conforto il periglio
Per te tronche dal ferro
Mie chiome d’oro calpestai col piede
Per te spoglie e sembianza
Cieca mutai per te che forse, o Dio
Nol so mutasti fé.

Ah sarem trasformati
Per legge empia e severa
Io di Femina in huom tu

[…]

[…]pete a miei pianti anco compiangere
Dov’è il mio ben dov’è
Sappia ch’a suo dispetto io serbo fé.

Ecco flebile
Deh rispondimi
Disascondimi
Dov’è il rigido
Serpi orribili
Vostri sibilli
Verso il crud’angue
Che mi fa esangue
Guidino
Questo corpo omai già frigido.
Dov’è il crudel dov’è
Sappia ch’io moro
E non morrà no mia fé.

Ma qua scorgo vicine
D’alta città le mura
Chi sa che non si trovi
Fra sì amene contrade il mio crudele
Se’l pensier non m’inganna
Questa è la bella Tiro e da lei spero
Che l’infido accoglie
Vita al cor meta al piè tregua al martiro
Poi che speme m’assicura
Di trovar quel crudo alfine
Son ben certa che havrà fine
O la vita o la sventura.

Location

Library
I-PAsa — Parma, Archivio Conventuale della Ss. Annunziata (from parent record)
Shelfmark
Ms. 1/19

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Type

Document type
Musica manoscritta
Record level
Sub-level record