La mia part’io vuò così
Identification
Scoring
Description
Watermark
Relations
Notes
Incerta l'identificazione di Giovanni Boiardi, potrebbe appartenere alla stessa famiglia di Matteo Maria Boiardo. Cfr. Teatro genealogico et istorico dell’antiche, et illustri Famiglie di Ferrara, del Conte et Cavaliere Alfonso Maresti, Tomo Primo, Ferrara, Nella Stampa Camerale, 1678, pp. 179-196.
Analytical description
Poetical text transcription
"Arietta"
La mia part’io vuò così
Dica ogn’un ciò che gli pare
Amo l’ozio amo il mangiare
Amo il bere e notte dì
Dica ogn’un ciò che gli pare
La mia part’io vuò così.
"Rec."
Altri segua Cupido
Altri Marte secondi altri la sorte
Mendicando procuri entro la corte
Gl’amplessi le vittorie e le grandezze
Sono al fin leggerezze
M’assisti Bacco e nulla bramo o spero
Ch’ogni tesoro mio sta nel bicchiero.
"Arietta"
O Donna un martire
È guerra un affanno
È corte un inganno
Ch’affretta il morire.
"Rec."
Faccia ogn’un le sue prove
Ch’in tanto io non invidio al sommo Giove
Star ozioso o che diletto
Mangiar bene o che le letizia
E poi bere una delizia
Che danzar fa il cor nel petto.
"Aria"
O vita beata
Seguirti ben vuò
Tu doni il contento
Tu scacci il tormento
Tu in gioie le noie
Converti lo so
O vita beata
Seguirti ben vuò.
"Rec."
Non è gaudio maggiore
Ch’empire il ventre e rallegrare il core
O voi che di sapere avidi siete
E che su gl’altrui fogli
Mille volte sudate e impallidite
Vostra curiositade
È pazzia è vanitade
Attenti udite
Ozio mangiar e bere
Sono le scienze vere
Da me voi dunque
Tutti hoggi imparate
Ed al vero goder tosto vi date.
Location
Images
Type
Musica manoscritta
Sub-level record