In morte del signor Francesco Scalera suo padre.
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Francesco Scalera, di professione "mastro" artigiano, ebbe con Primiana Molignano altri cinque figli nati tutti ad Acquaviva delle Fonti e morti prematuri: Antonia (21 settembre 1622); Giuseppe Lonardo (5 ottobre 1626); Giovanni Antonio (29 dicembre 1630); Giuseppe Lonardo Antonio (2 novembre 1636); Vito Antonio (30 novembre 1639); cfr. Liuzzi 2001b, p. 151-152 e Liuzzi 2003, p. 46.
Maria Antonia fu battezzata ad Acquaviva delle Fonti il 5 febbraio 1634: "Eodem die / D[on] donato di m[astr]o lonardo con licenza del vicario debellis ha battezzato / Maria Antonia figlia legitima et naturale di fra[n]cisco scalera et / di primiana Molignano il compare fu Matteo urso prese[n]te / D[on] cola gio[vanni] pascale", in I-ADFd, Libri dei battezzati, vol. 2 (25/IX/1626-24/I/1644), sub data (trascrizione inedita); cfr. l'immagine, Liuzzi 1998, p. 13 e Liuzzi 2001b, p. 152 (dov'è erroneamente indicata come data il "15 febbraio 1634").
Poetical text transcription
Piangete o lumi, et all'acerba piaga
Che 'l duol d'estinta madre impresse al core
Porgete esca letal di fiero humore,
Hor che d'ogni mio mal la parca è vaga.
Con novo stral la cicatrice impiaga;
E del suo dardo il gemino valore
Orba mi rende, e tra mortal pallore
Del mio crudo martir lieta m'appaga.
Se tal'or un pensier saggio m'addita,
Ch'ambo godon in ciel; la mia sventura
Contro mia voglia a lagrimar m'invita.
Che se turbo fatal l'accorta cura
Di due stelle amorose or mi ha rapita,
Ogni luce per me s'è fatta oscura.
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