Del Sig.re Scarlatti

Published

Identification

Record ID
12469
Musical form
cantata

Scoring

Summary scoring
1V,1str
Detailed scoring
Contralto e continuo

Description

Country
Francia
Language
Italiano
Physical description
p. 172-187
Music format
Partitura

Watermark

Relations

Notes

Per l'attribuzione della copia al Copista 11 cfr. bibliografia

Analytical description

1.1: (recitativo, C)
Dalisa, e come mai
2.1: (aria, Fa maggiore, 3/8)
Il tuo amor è una pittura
3.1: Rec.vo (recitativo, C)
Pingi pur quanto sai con finti vezzi
4.1: (aria, re minore, C)
Un guardo lusinghier
5.1: Rec.vo (recitativo, C)
A che giova quel dire
6.1: Aria (aria, Fa maggiore, C)
Mi ribello al Dio dignido

Poetical text transcription

Dalisa, e come mai
La mia fede, il mio amor cruda pretendi,
Tu, che il mio amor e la mia fede offendi?
Ah! purtroppo t'amai,
Troppo per te penai, tiranna infida,
Hor non vuo' più che rida
Invaghito il tuo cor d'altri desiri.
Da miei pianti e so[spiri].

Il tuo amor è una pittura
Su la tela d'incostanza,
Colorita di lusinghe
Sempre inganna ciò che finge,
E qual sfinge ha per natura
Di cangiar ogn'hor sembianza.

Pingi pur quanto sai
Con finti vezzi un innocente ardore
Ch'il deluso mio core,
Scoperta l'arte ch'ogn'inganno eccede,
A mentiti colori e più non crede.

Un guardo lusinghier,
Un riso mensognier,
Più non m'alletta no
Più non m'accende.
Sciolto da lacci il cor,
Al già sospito ardor,
S'un giorno s'infiammò,
Più non si rende.

A che giova quel dire,
E che m'hai fatto ingrato,
Ch'il core ammaliato
È costretto per te sempre a languire.
Ah! che tutt'è pittura
D'apparenza mentita
E lascio solo
De tradimenti suoi ministro il duolo.

Mi ribello al Dio dignido
Ti scancello dal mio cor,
Quanto fui amante fido
La mia fe' cangiò in rigor.

Location

Library
F-Pn — Paris, Bibliothèque Nationale de France (from parent record)
Shelfmark
H 659(II)/36

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Type

Document type
Musica manoscritta
Record level
Sub-level record

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