Seneca Svenato Cantata Del Sig: Alessandro Stradella
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Gianturco considera dubbio l'attribuzione a Stradella, cfr. bibliografia
Analytical description
Poetical text transcription
Dentro bagno fumante
Stava dannato a torto
Versando a stille il sangue
Il filosofo esangue e quasi morto.
Quando contro Nerone
Giudice ingiusto e regnator spietato
Sciolse per fine il moribondo fiato.
Mira che cede già
Seneca al tuo rigor
Moro crudel sarà
Tormento così reo
Trofeo d’invitto cor.
Questi che vede il cielo
Non giungono al tarpeo novelli esempi
Del mio più crudi et empi
La tua madre infelice
Con viscere svenate ancor ridice.
Se dannasti a fiera morte
La tua cara genitrice
Non mi dolgo della sorte
Moro anch’io moro felice.
Resti al fine disfatta
L’opra per tuo voler di questa vita
Forza al mondo non v’è
Di monarca o di Re
Che con l’eternità l’anima abbatta.
More l’uomo el corpo frale
Con l’età torna qual fu
Ma l’immagine per sempre
Effigiata in dure tempre
Di lui prende la virtù.
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Musica manoscritta
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