Alla signora Maria Antonia Scalera Stellini d'Acquaviva nel dare alle stampe le sue poesie toscane Del signor d. Carlo Perroni segretario de signori infiammati della città di Bitonto.
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Sonetto di Carlo Perrone [Perroni] (1614?-1694), poeta ascritto all'Accademia degli Infiammati di Bitonto e a quella dei Ravvivati di Acquaviva delle Fonti; cfr. Michele Garruba, Serie critica de' sacri pastori baresi corretta, accresciuta ed illustrata, Bari, Tipografia Fratelli Cannone, 1844, p. 649-650.
Poetical text transcription
Dell'eliconie idee sbarco facondo,
Da quai solo di Cintia il vacuo è pieno;
Un MAR, già sorto a l'Acquevive in seno
Sgorga su 'l Tebro, e n'arricchisce un mondo.
Gonfio l'Arno a tal piena, e più giocondo;
Tra suoi fiori il Pangeo ride più ameno.
Di sue gemme Aganippe è più ripieno,
De' suoi lauri Parnaso è più fecondo.
Rompa Fortuna il mar co' sue procelle;
Questi, rotto a fortuna il legno infausto,
N'erge SCALA d'honore in su le stelle.
Così, aprendo a sua fama un regno vasto,
Mira fiumi eruditi, e fonti ancelle
Dar tributi di glorie al suo gran fasto.
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Testo a stampa
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