Cantata a solo
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Poetical text transcription
Era la notte e già sorgea dal mare
Cinta di fosco velo
Trionfante del sol l’ombra ribella,
Né di luna o di stelle
Il raggio lusinghier splendea nel cielo
Quando nel sen spumante
Del ligustico mar su curvo abete
Sciolse dal vicin lido
Un fido sì ma sventurato amante.
Star lontano da chi s’adora
E’ un martir ch’ogn altro avanza
Né so dir perché non mora
Chi è soggetto in lontananza.
Se mi toglie iniqua sorte
La bellezza a me gradita
Non può mai fuggir la morte
Chi va lungi alla sua vita.
Mar crudele, et ingrato
Tu che al mio ben consoli
Sei la fatal cagion de miei tormenti
Pure il mio duol consoli
S’il bel nome adorato
A me rammenti la mia Filli vezzosa
Porta nel suo bel nome il mare accolto
E del mar le ricchezze
Sparse per man d’amore ha nel bel volto
Ma udir voci talora
Che somigliando a te nella sembianza
Ti pareggiasse ancora
Con mia pena mortal nell’importanza.
Filli mia se per suo vanto
Ricchi scogli ha il mare in sen
Per dar preggio a tua bellezza
Sia pur scoglio di fermezza
La costanza di tua fe’.
Se dell’onde al moto lieve
Men vezzoso il mar si fa
Tal non meno in donna amante
L’ombra sol d’alma inconstante
Fa men bella la beltà.
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Musica manoscritta
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