Del sig. Gabrielli
Identification
Scoring
Description
Watermark
Relations
Notes
La cantata è presente anche nella raccolta a stampa Cantate a voce sola del Signor Domenico Gabrielli [...], Bologna, Monti, 1691, dedicata al cardinal Pamphilj.
Analytical description
Poetical text transcription
Allor che dal bel nido
Scacia l’euri destrier Febo [a]dorato
Col carro suo gemmato
Segna solchi di luce onde fecondo
Rende di luce il Mondo
Filli per cui mi moro
Col vago suo crin d’oro
Va formando fabricando
Al mio cor fiere catene
Mira poscia tiranna
In un lampo di vetro le mie pene
così vaga e vezzosa
Tutta brio tutta ardore
S’arma d’atro furore
E se la miro o Dio
M’avvelena col guardo l’idol mio.
Mirar quel caro volto
Per non doverlo amar s’inganna il core
Sforza ogn’alma ad amar
Il vago balenar del suo splendore.
Misero e che far deggio
Madre mi lega il guardo
Il vago suo crin d’oro
E se nol miro o Dio mi strugo e moro
Amor consigliami
che deggio far
Se mirar non posso o’ Dio
Un momento l’idol mio
Senza piangere e penar
Amor consigliami
Che deggio far
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Type
Musica manoscritta
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