Aug.ni Dantis 1668
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Description
Watermark
Relations
Analytical description
Poetical text transcription
Il più bizzarro amante
Cervel più stravagante
Nel bel regno d’Amor del mio non v’è
Sentite perché sentite perché
In primis un sembiante
Quant’è più bel meno piacer mi suol
Piaccemi una bellezza
Ch’habbia vicino a sé qualche bruttezza
Ogni mio sguardo all’hor mi sembr’ardito
S’in lei fissarsi tenta
E’l nemico vicin nulla paventa.
Volto ch’ha in sé mille beltà confuse
Ordine a’ miei piacer mai non darà
Ch’ov’è la confusion l’ordin non sta
Ma di lor viver padrona
Quella beltà è sicura
Che da qualche bruttezza è moderata
Ch’anche in amor il moderato dura
Tenera età per me non fa
Che non v’è mai sodezza
E si trova in goderla
Benché tenera sia troppa durezza.
Cantatrici famose
Sonatrici vezzose
Non fia che ne ragioni
Che tengon su la corda e dan canzoni.
Hor s’alcuno dirmi vuò
Qual beltà piacer mi può
Li rispondo ch’io nol so
Se l’incontro rigorosa
Io mi stanco in supplicarla
Se pietosa
Non mi scalda in seguitarla.
Amo a un tempo e disamo
Lego e mi disciolgo
Dono e mi ritolgo
Et un sol pensier nel cor mi casca
Ch’amor in penna l’ali
E saltando sen va di palo in frasca.
Il più bizzarro amante
Cervel più stravagante
Nel bel regno d’amor del mio non v’è.
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Type
Musica manoscritta
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