Cantata | Del Sig.r Benedetto Marcelli
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Titolo dall’incipit testuale.
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Analytical description
Poetical text transcription
Aure che qui d’intorno
Per pietade accogliete i miei sospiri
In seno di Filen tosto volate,
E il dolor che m’uccide a lui portate
Crudele lontananza,
Che fa grande la pena e lieve il bene,
Ch’uccide la speranza
O se la rende grata e almen dubbiosa
Che fa sentire prima
La punta della spina e poi la rosa.
Se dalle spine
Colta la rosa
Abbiam dolor
Poi ci consola
Col grato odor.
Io nella pena
Di lontananza
Raminga e sola
Sento le spine
Né colgo il fior.
Di quest’alma infelice
Di questo afflitto cor parte più cara
Vieni a bear chi di tormento vive
Non si può senza spirto
Le grate aure vitali
Respirar dolcemente e tu che sei
Di quest’alma dolente e spirto e vita
Per ravvivarla ritornar non dei?
Pietà ti sproni almen se non l’amore,
Vieni a mirar la tua fedel che more.
Anche il sangue, anche la vita
Ti darò lieta e contenta
Non vil pegno del cor mio
Sol ti chiedo e m’è gradita
La speranza ch’un dì senta
Dirmi ancor Dorinda addio.
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Musica manoscritta
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