Un cavaliere amante che per insegna eterna
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Poetical text transcription
Un cavaliere amante
Che per insegna eterna
Portava nel suo scudo un cor piagato
Di molle cetra armato
Sfogar pensò la passione interna
Onde all’hor che di stelle il ciel fioriva
E ch’il tutto dormiva
A bella turca e ria fra l’ombre ignote
Per destarla inviò queste sue [note?].
Io son fedele ed una turca adoro
Svegliati ancor non senti
Deggion lumi sì belli
Esser sepolti no
Ma se lieta ascolti
D’un querulo amator gli aspri tormenti
Svegliati ancor senti?
Che ti chiama il mio gran duolo
La notte ha st[…] volo
Vieni, se nel tuo core è legge alcuna
Tu che sei turca a riverir la luna
Un tuo schiavo ti prega
Et ancor mi si niega
Dimorar nel tuo ciglio i miei tormenti
Svegliati ancor non senti?
Se[…] di far piaghe
Dalle tue luci vaghe
Discaccia il sonno in subita ne[…] forme
Piaghe non sa destar beltà che dorme
Sorgi per tuo diletto
Sagitta ria che m’ardi
Ad impiagarmi il petto
Né paventar che vengan meno i dardi
E [ne] l’alma tu scocchi
La faretra d’amor porti negli occhi.
Occhi dolci che le vite
Date allor che le togliete
Per pietà se mi ferite
Per pietà non m’uccidete
[se] che vi chiamo
di viver bramo
per poter sempre dir sul mio martoro
io son fedele ed una turca adoro.
O dormigliosa arciera
Come poss’io partir se non ti miro
Non esser più severa
A supplice martir mostrati pia
Sveglia le luci belle
Quando è fuori la notte e
[…]
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Musica manoscritta
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