Crude stelle se godete
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Watermark
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Poetical text transcription
«Crude stelle, se godete
Di vedermi ogn’ hor languir
Per pietà non accresciete
Nove pene al mio morir!».
Così la vaga Clori
Le sue fiamme sfogava a poco a poco,
Ma l’amoroso foco
Non potendo celar nel suo bel seno
Tutta mesta e dolente in tali accenti
Sfogò contro il suo ben i suoi tormenti.
«Per placar del tuo petto il rigore,
Se il mio pianto non basta, o crudele,
Questo seno non ha più rigore
D’ammollir il tuo cor infedele!».
Più dir Clori volea,
Ma solo all’aure
Del suo core i sospiri ella spargea
E l’infido Garzon da lei ben lungi
Le fugaci sue piante havea rivolto,
Ma con voci dolenti ella dicea:
«Fuggi, fuggi, o crudel da questo seno,
Ché star non ponno in un istesso loco
Il tuo core di gelo e il mio di foco.
Se quest’alma ogn’ hora ti brama,
Perché fuggi crudele, da me?
Deh, ritorna, o mio caro, a chi t’ama,
Ché null’altro richiedo da te!».
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Musica manoscritta
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