Del Signor Tomaso Carapella
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Description
Watermark
Relations
Analytical description
Poetical text transcription
Quest’era il chiaro fonte
Quest’era il verde prato
Ove solea cantar la bella Clori
E il pianto [recte piano] el monte
Di dolci note risonar facea:
Qui dalle labbra sue
Pendeano i cori
Di ninfe e di pastori:
Ora non più ch’ altrove
Splende il lume
Del suo raro costume
E tolto ha il crudo Fato
Il più bel pregio a questo fonte e al prato.
Van mormorando l’onde
Dov’è la bella Clori
E mesto l’usignuol piange e sospira.
Già il bosco è senza fronde
Il Prato non ha fiori
Reso infecondo è il suol né l’Aura spira.
Oh Dio chi vide mai pari beltade
Congiunta ad onestade
In qual bocca sì bella
Più soave favella
Tu puoi dirlo cor mio che troppo tardi
Mirasti Clori e pur sei preso ed ardi.
In brieve sonno almeno
Vedessi la sembianza
Che l’alma mi rapì
Non sentirei nel core
Il duol di lontananza
Non languirei così.
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Musica manoscritta
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