Consolati, cor mio

Published

Identification

Record ID
10741
Musical form
cantata

Scoring

Summary scoring
1V,1str
Detailed scoring
Soprano e continuo

Description

Country
Italia
Language
Italiano
Physical description
C. 57-66v
Music format
Partitura

Watermark

Relations

Notes

Capolettera ornato. Titolo dall'incipit testuale. Nell'indice a carta 3v: Consolati cor mio [Musica] Del Sig.re Iacomo Caris.mi [Poesia] Del Sig.re Fran.co Buti.

Analytical description

1.1: (recitativo-arioso, C)
Consolati, consolati, cor mio
2.1: (recitativo-arioso, C)
Non dir ch’i tuoi pensieri
3.1: (aria, la minore, C)
Se tutto è variabile

Poetical text transcription

Consolati, consolati, cor mio,
Che se non trovi in bella donna fede
Cosa a te non succede
Ch’avvenuta pur sempre anco non sia
A chi provò d’Amor la tirannia,
Mira quel mar di pianti
Che fra tempeste altissime di sdegno
Tutto sommerge l’amoroso regno
Sol de traditi Amanti
Da le pupille uscio.
Consolati, cor mio,
Pensa che s’a te
Manca Filli di fe’
Non però manca il mondo.
Sorgi, homai, dal profondo
Di tante angosce onde mia vita è stanca
E mira quai delizie in terra, in mare,
In aria, in Ciel formò l’eterno Autore
Onde senza penare
Trar poterai qua giù beate l’hore
E pur folle che sei
Neghi di ritrovar nell’Universo
Altro bene che colei
Onde vai d’ogni ben sempre disperso
Eh che quando sarà la tua ferita
Mercé del tempo e di ragion guarita
Riderai dello stral che ti ferio
Consolati, consolati, cor mio.

Non dir ch’i tuoi pensieri
Ribelli insidiosi
Habbian la fe’ giurata
Ai crudi impeti d’Amor
Sì che non osi
Reggergli a cenni tuoi eh che son questi
Amorosi deliri e pur se vuoi
Dimmi qual fiero duol non soffriresti
Per far l’infida a te fedele e pia
E per cercar, ahi lasso,
La libertà natia
Sopportar non saprai più lieve affanno
Ahi conosci il tuo inganno
E invece di sforzare
A la fermezza un’aura a pietà un sasso
Deh sforza a la quiete il tuo desio.
Consolati, consolati, col mio.

Intorno a ciò di più quel ch’una volta
Cantò saggio pastore,
Mio core, ascolta, ascolta.

Se tutto è variabile
Il mondo è ciò che v’è
Chi far potrà che stabile
Sia l’amorosa fé.
Anzi, se la beltà
Del mondo e‘l variar,
Sia della fede al par
Bella l’infedeltà.
Il cangiar è un rimedio
Ch’Amor lo benedì
Se no morian di tedio
Tutti gli amanti un dì.
Quindi è che lieto va
Chi prima si mutò
E chi fedel restò
La penitenza fa.

Location

Library
I-Bc — Bologna, Museo internazionale e Biblioteca della musica (from parent record)
Shelfmark
V.289/4

Images

Reference works

Rose 1965: p. 168, n. 36

Type

Document type
Musica manoscritta
Record level
Sub-level record

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Buti Francesco autore del testo per musica

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