Del S.r Ales.o Scarlatti
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Poetical text transcription
Mentre Eurillo fedele,
Su le rive del Tebro
Dolente e lacrimoso
Non trovava al suo mal pace o riposo,
Le meste luci sue, nel cielo affisse
E con voci dolenti proruppe e disse:
«E pur mi convien piangere
Per troppo rio dolor?
Giacché non posso frangere
Un impietrito cor.
E pur mi convien piangere
Per troppo rio dolor?
Amor, chi può sussistere
Con tanta crudeltà?
Il cor non può resistere
In seno all’empietà!
Amor, chi può sussistere
Con tanta crudeltà?
Perfidi mostri
Del Regno di Dite
Volate, venite,
Correte con me.
Sempre implacabili,
Inesorabili,
Deh, laceratemi
E disvellatemi
L’alma dal sen.
Ma dove, folle passion, empia m’aggiri?
Viver dunque potrei
Stolto, senz’alma
Senza il mio bene
Far dolci le mie pene
E nel mare d’Amor trovar la calma?
Si mora, si peni,
Si cruci ad ogn’or,
S’uccida, si sveni
Il misero cor.
Si mora, si peni,
Si cruci ad ogn’or.
Si peni, si mora,
Per sguardo seren,
S’affligga ad ogn’ora
Il languido sen.
Si peni, si mora,
Per sguardo seren.
Si si cara beltà,
Io vuo’ morir per te,
Ma fa che la mia fe’
Ti desti almen pietà.
Si si cara beltà,
Io vuò morir per te.
Spero sì, che in vedermi costante
Ceda vinto il tuo fiero rigor
Che non suol sempre rigido Amor
Dar tormenti ad un’anima amante.
Ah, no, no, che son fallaci
Le speranze lusinghiere,
E d’amor l’accese faci
Sono al cor sempre più fiere.
Ah, no, no, che son fallaci
Le speranze lusinghiere.
Dunque Eurillo infelice,
Soffri le pene tue
Languendo,
Tacendo,
Ch’altro alla fede tua sperar non lice!».
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Type
Musica manoscritta
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