All’Aurora | cantata settima

Published

Identification

Record ID
10302
Musical form
cantata
Alternative title
All'Aurora

Scoring

Summary scoring
1V,1str
Detailed scoring
Soprano e continuo

Description

Country
Italia
Language
Italiano
Physical description
C. 19-21v ; 30x310 mm
Music format
Partitura

Watermark

Relations

Web resources

Analytical description

1.1: (recitativo, c)
Messaggera di Febo, amica Aurora
2.1: (aria, fa♯ minore, 2/4)
Quel chiaro splendore che in Clori si vede
3.1: (recitativo, c)
Dunque affretta i tuoi vanni
4.1: [12/8] Largo (aria, mi minore, 3/8-12/8)
Ancora tu non sai

Poetical text transcription

Messagiera di Febo, amica Aurora,
Più tosto, che non suole
Esca il tuo albore, e sgombra
La pena dal mio cor, dal mondo l’ombra,
E chiama col tuo raggio il tuo, il mio sole.
Sorgi, non più dimora,
Avviva col tuo lume il mio desio,
Acciò possa goder dell’idol mio.

Quel chiaro splendore
Che in Clori si vede
Ravviva il mio core,
Ristoro mi dà.
Se quello non miro
L’affanno già riede
E sempre sospiro
Sua vaga beltà.

Dunque affretta i tuoi vanni
Diletta Aurora,
Acciò possa alma amante vagheggiare
L’amabile bellezza
Di Clori mia gentil, che m’innamora;
E tu pur tardi ancora?
Ahi che pena! ch’affanni!
Che duolo! che tristezza!
Io soffro oh Dio! ne so dove la pianta
Portar senza quel lume
Sorgi presto non più, lascia le piume.

Ancora tu non sai
Qual sia la pena ria
D’innamorato cor.
Io l’so che lo provai
Qual pena e qual dolor
Sia star senza quei rai
Per cui ferimmi Amor.

Location

Library
F-Pn — Paris, Bibliothèque Nationale de France (from parent record)
Shelfmark
Rés. 1855/7

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Type

Document type
Musica manoscritta
Record level
Sub-level record

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