Cantata a voce Sola Del Sig.re Scarlatti
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Analytical description
Poetical text transcription
Lascia di tormentarmi amor tiranno
Dì che vuoi disperato
Forse è poco a mio danno
La fiamma ch’accendesti in questo seno
Per un’ alma di sasso un core ingrato
Lunga stagion sei in mille affanni e pene
Vissi amando infelice e senza speme
Piansi le notti e i dì senza ristoro
E non basta a saziar la tua fierezza
Tanto crudel martoro
Ah ti muovi a pietà di tanto affanno
Lascia di tormentarmi amor tiranno.
Tormentosa rimembranza
Non affligger più il mio cor
Troppo amai senza speranza
Troppo vissi nel dolor.
Ah che d’amor le leggi
Son tiranne son crude aspre e severe
Vuol ch’adori in un volto
Tutto il rigore accolto
Di due pupille arciere
Le sdegnose saette
Se invece di pietà del seno acceso
Che si strugge all’ardor di più vendette
Vuol della fedeltà premio il disprezzo
Che mercé di costanza
Sia l’incostanza e non curi l’offese
Vuol ch’a lungo aspettar di dubbia sorte
Sia cibo il pianto ad aspettar la morte.
Vanne lungi sì sì da quest’alma
Cieco nume tiranno crudel
Vuò dar pace all’afflitta mia salma
Vuò fuggire un core infedel.
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Musica manoscritta
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