Pensier vile et audace
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Poetical text transcription
Pensier vile et audace
Che dentro al sen delle eritree marine
Vai sognando rapine
E con ciechi desiri
Per trarne aureo tributo
L’indiche rupi a sviscerare aspiri
Fuga aborri detesta
Quel che sì ti lusinga avaro inganno
E del senso tiranno
Scotendo il giogo onde è il tuo volo oppresso
A più eccelsi confini ergi te stesso.
Di mirar sdegni il tuo ciglio
Quanto è accolto in questo esiglio
Che in un dì nasce e vien men
E lassù s’affissi in quelle
Di bei lampi accese stelle
Onde ha l’Etra adorno il sen.
Oh quali oltre a quei lumi
Son miniere immortali
Quai di non fragil or vi scorron fiumi!
Colà scaltro pensiero
Fa che un nobil desio t’innalzi e guidi
E in quei beati lidi
Se di tue brame a lor volgi gli ardori
Di valor senza pari avrai tesori.
A quella anela sol ricchezza immensa
E d’ogni altro desir te stesso spoglia
E stolto ogni pensier che ad altro pensa
Né sa chi ciò non vuol quel che si voglia.
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Testo per musica manoscritto
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