Pur vi calco o amiche sponde
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Poetical text transcription
Pur vi calco oh amiche sponde
Pur mi accogli oh cara terra
Vinta alfin di venti e d’onde
L’ostinata orribil guerra.
Giungo né so ben come
Fuor dell’ampio di Teti instabil campo
Nel sen di queste arene
Dalle sue smanie a ritrovar lo scampo.
E pur quasi non crede
Sospeso e vacillante
Stampare in esse orme sicure il piede.
Ancor rivolto sembrami
Ver me de flutti indomiti
L’orgoglio più crudel
Mi sembra ancor che unitivi
A danni miei congiurino
In un l’abisso e il ciel.
Anzi mentre al vorace
Pelago, in cui già mi temei sepolto
Volgo con cuor tremante il dubbio ciglio
Resto immobile, e parmi
Che mi stia pure al fianco il mio periglio.
Onde a’ benigni numi
Da cui mi scese in sì grand’uopo aita
Umil m’atterro, e ad essi
Giuro appendere in voto e remi e vele
E quell’onda infedele
Ch’ebbe contro di me sì fiere tempre
Fuggire odiare ed aborrir per sempre.
Del breve avanzo
Che avrà di vita
Nel patrio nido
L’ore trarrò
Né a quel sereno
Bugiardo e infido
Che al mare invita
Più crederò.
Perché è ben forsennato
Chi da quel loco ove il suo mal soggiorna
Stima sorte il sottrarsi, e poi si torna.
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Testo per musica manoscritto
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