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Watermark
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Poetical text transcription
Vorrei trovare un laccio
Che presto si sciogliesse,
E senza darm’impaccio
Il cor non mi stringesse
Con eterno rigore insino a morte,
Spezzando a voglia mia le sue ritorte;
E all’or, forse chi sa,
Farei serva d’amor mia libertà;
E per far meglio il mio pensier palese;
Per lo spazio d’un mese
D’amore in servitù
Io m’imprigionerei, ma non per più;
E scemando la luna, all’or vorrei,
Che scemasser nel sen gli affetti miei.
Quand’io pensando sto,
Che Orlando s’impazzì,
Leandro s’annegò,
Piramo si ferì;
All’or mi passa subito
D’amar la volontà,
Mentre provare io dubito
Sì strana crudeltà;
Sì, sì, dunque per poco
Arda d’amore il foco entro il mio petto,
Ch’un invecchiato affetto
Assai disdice a giovane amatore;
Sempr’è fanciul, ne mai s’invecchia amore.
Quand’io penso tra me,
Che donna mai non fu,
Che osservasse la fè
A chi l’adorò più;
All’or mai non desidero
D’imprigionarmi il cor,
Mentre alfin’io considero,
Che non v’è fè in amor;
No, no, dunque non sia,
Ch’abbia per donna ria sempre a penare;
Poiché il dover’amare
Con eterna costanza un bel sembiante,
Obbligo è di marito e non d’amante.
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shelfmark ARCA VII 24.102
Record by Nadia Amendola