Del Sig:r Alessandro Stradella | Lettera a Bella Donna crudele
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Sopra candido foglio
Nuncio delle mie pene
A forza di cordoglio
Mentre l’alma si sface
Ti scrive il cor ciò che la lingua tace:
Odi Oronta le voci
D’una muta favella
Già che sprezzi e deludi
I mesti accenti miei, alma rubella.
Fatti gl’occhi due torrenti
Tributarii del dolor
Vi diranno i miei tormenti
Ma lo niega il tuo rigor.
Là fra libiche arrene
Porterò le mie pene
E in braccio all’aure, ai venti
Ridiran le spelonche i miei lamenti,
E ad onta del tuo orgoglio
Benché crude e severe
Impareran a impietosir le fere.
Pongo fine a le querele
Contro un’anima spietata
E la carta sigillata
Io t’invio, bella crudele,
E s’a me non rispondi
È perché io cangi ormai
La vita nel morir, muta sarai.
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Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore