Strana pena, infausta doglia

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
9400
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
P. 107-113
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Descrizione analitica

1.1: Allegro a tempo (aria, mi minore, c)
Strana pena infausta doglia
2.1: (recitativo, mi minore, c)
Il languir senza speme
3.1: A tempo giusto (aria, Sol maggiore, c)
Amor la gelosia forse inventò

Trascrizione del testo poetico

Strana pena, infausta doglia
Gelosia soffrir mi fà
Vivo e moro ad un istante
Odio insieme e son amante
Così il cor penando sta.

Il languir senza speme
Di sicura mercede e d’un bel ciglio
Provar l’aspre saette
Sempre asperse di sdegno
Queste d’amor nel segno
Son pene sì ma sono
Pur anche da soffrirsi
Con qualche pace e senza portar sempre
Di pianto il volto asperso:
Ma il temer d’altro amante
Spoglia quella Bellezza
Per cui si pena pur, pure si piange
Quest’è dolor mortale
Quest’è martir ch’ogn’altra pena avanza,
E non so qual più sia
Per dar morte ad un core
Maggior mal lontananza o gelosia.

Amor la gelosia forse inventò
Per far vivendo consumarsi un cor
E’l suo crudel velen che in me gettò
Mi fa veder se è fiero il suo rigor.

Collocazione

Biblioteca
B-Bc — Bruxelles, Conservatoire Royal, Bibliothèque (dalla scheda superiore)
Segnatura
15166/16

Immagini

Repertori bibliografici

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

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