Un sol guardo che non sia
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Un sol guardo che non sia
Tutto sedgno anima mia.
Basta a me per non morir.
Col seren degl’occhi tuoi
Puoi temprar cara se vuoi
Di quest’alma il rio martir.
Deh non tanto sdegnose
Se talor vi rimiro
Siate o vaghe pupille a tormentarmi.
Basta rea lontanaza
Che pur troppo sovente
A me toglie il piacer del vagheggiarvi.
Le ferite non sdegno
Non ricuso le piaghe o luci belle
Sol per pietà vi chiedo
Che a quel cor che piagate
D’uno sguardo seren non siate avare.
M’è gioia il sospirare
M’è dolce il lagrimar quand’a voi piace
E se a me ne fa fede
Placido un vostro raggio
Le mie catene adoro e il mio servaggio.
D’un guardo sereno
Bastante è il baleno
A render soavi
Le pene del cor.
Penar non mi spiace
Allor che vi piace
Ma in voi non vorrei
Poi tanto rigor.
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Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore