XI. Desiderio
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Trascrizione del testo poetico
Quando mai vi stancherete
Miei pensier di tormentarmi
Deh lasciate riposarmi
Se pur vivo mi volete
Quando mai vi stancherete.
La speranza è un martir che mi consuma
Se contraria emmi fortuna
A che giova mia costanza.
Voi pensieri acciò disperi
Mai d’un sì mi consolate
Pur ch’io peni non lasciate
D’esser crudi e men severi
E pur sazii ancor non siete.
Quando mai vi stancherete
Miei pensier di tormentarmi
Deh lasciate riposarmi
Se pur vivo mi volete
Quando mai vi stancherete.
Deh amorosi pensier
Voi che nel sen ognor nudrite
Quell’ardor che sì m’accora
Per mercè per mercè
Rallentate il martir a un cor che adora
Che volete più che speri
Se di Filli il cor tiranno
Sol per me nudrisce affanno
Ne i tormenti più severi
Che volete più che speri.
Poi che dar non si puote
A Donna ch’è crudel maggior martire
Sol che quando ella veglia allor dormire.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore