Per il Signor Cavaliere Laureto musico e poeta, che stampò il suo dramma d’Aci e Galatea. Delle sue glorie e di se stesso armato

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
8855
Titolo alternativo
Per il Signor Cavaliere Laureto musico e poeta, che stampò il suo dramma d'Aci e Galatea

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
Parte terza, p. 26

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Trascrizione del testo poetico

Delle sue glorie e di se stesso armato
Sfida a guerra Laureto atra falange,
Che con dente d’acciaro avida frange,
Qual mai Fidia sudò parto bennato.

E già rotto Fortuna il carro usato,
Svelto il crin di Ceraste invidia piange,
L’oblio l’urna spezzata e ’l tempo s’ange,
Che sente oppressi i vanni al moto alato.

Sì ne trionfa il prode e ’l proprio vanto
Imprime eterno in Cielo e quanto ancide
Le memorie quaggiù ne lascia infranto;

E fatto quasi armonioso Alcide,
Che il leone ha nel cor, più che nel manto
Con un tronco di lauro i mostri uccide.

Collocazione

Biblioteca
I-Rn — Roma, Biblioteca Nazionale Centrale (dalla scheda superiore)
Segnatura
204.3.B.12/114

Bibliografia

Tipologia

Tipo documento
Testo per musica a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Lotti, Giovanni autore del testo per musica