Aria morale. Sempre a te parla la morte

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
8810
Forma musicale
aria morale
Titolo alternativo
Aria morale

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
Parte prima, p. 110

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Trascrizione del testo poetico

Sempre a te parla la morte
Co’ le tombe e co’ feretri
E tu sordo, ahi, non ti spetri
In sentir l’ultima sorte?

Quel cadavero giacente
Ch’a la fossa andar rimiri
È un araldo a tuoi desiri,
Che favella e non si sente.

Quel sepolcro che la fauce
Tien aperta ad inghiottirlo,
In te latra (ahi par d’udirlo)
Quasi Cerbero trifauce.

Con teatri abbattuti,
Con imperi caduti
In eloquenti forme
S’affanna Cloto a risvegliar chi dorme.

E tu sempre si selce
Ostinato ognor più, ne’ falli tuoi,
Sì faconda oratrice udir non vuoi?
Guardati, perché poi
Sdegnata contr’un sordo
Ch’al suo salubre invito
D’impenetrabil marmo armò l’udito,
Rotando il ferro a tua suprema offesa,
Vorrà, senza parlare, essere intesa.

Collocazione

Biblioteca
I-Rn — Roma, Biblioteca Nazionale Centrale (dalla scheda superiore)
Segnatura
204.3.B.12/69

Bibliografia

Tipologia

Tipo documento
Testo per musica a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Lotti, Giovanni autore del testo per musica