II. L’abbandonata
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Piangete occhi piangete
Lungi da me l’idolo mio sen va
Altro pianto il cor chieder non sa
Lagrime a mille a mille occhi spargete.
Anima del mio core
Cor dell’anima mia
Quando più ti desia
All’or ti perde
Il mio costante amore
Adorato mio bene
Ecco già l’alba viene
Più che del tuo partire
Nunzia del mio morire.
Ecco già che dal mar delle sirene
T’affrettano le vele
Ti sollecita il vento.
Ecco giunto il momento
Che di lunghe querele
Servi tu l’argomento
Alla tua fida Eurilla in sin che more
Anima del mio core.
Dolenti miei lumi
Scioglietevi in fiumi.
Ecco giunto già quel punto
che devi terminar l’ore mie liete.
Piangete occhi piangete
Veder partir l’amante
Non è dolore soffribile
In un misero istante
Perder tutto il godibile
E quanto s’ha d’amabile
E’ pena insopportabile.
La vita per me
Più vita non è.
Chiuderò gli occhi al sole
Che spunta in oriente
Già che sorte dolente
Vita più non mi vuole
Chiuderò gli occhi al sole
Per non veder partir chi m’innamora
Ma già volge la prova
Mi lascia Tirsi ed io qui resto intanto
Vedova del mio bene in preda al pianto.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore