Del Sig.r Niccolò Porpora
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Non so come resisto al mio tormento
Lungi non è il momento
Che mi sforza a lasciarti anima mia
Quanto mai fiera sia
La pena del mio cor tel dica oh Dio
Più che il pallor del volto il pianto mio
Tel dican queste mura
Ch’odono i miei sospiri e i voti miei
E pur di me non han pietà gli dei.
Non scopra mai l’aurora
Il volto suo vermiglio
Che non mi trovi al ciglio
Il lagrimoso umor.
Né parte mai da noi
Febo co’ raggi suoi
Che non mi lasci ancora
In preda al mio dolor.
Ah, che à ragione io piango
L’aspro tenor del mio destin crudele
Che mi toglie a un’amante
Tanto gentil quando [sic] al mio amor costante
Deh per mercede almeno
Delle lagrime mie
Vivi fedele e pensa ch’io t’amai
Più di me stessa e tu cor mio lo sai
E se ascoltassi un giorno
Ch’Amarilli morì,
Dì dì che la trasse
Disperato furor di gelosia
All’ultimo de mali anima mia.
Il duol più fiero
Ch’ho nel lasciarti
E il sol pensiero
Che un dì scordarti
Potrai di me
E temo oh Dio
Che acceso il core
D’un altro amore
Ponga in oblio
Del mio la fe’.
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Repertori bibliografici
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore