O martirio d’amor
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Titolo dall’incipit testuale. Capolettera ornato per mano di Silvestro Nola, copista della bottega di Lanciani. Testo dalle Sacre Canzonette di Anello Sarriano, Napoli Camillo Cavallo 1651. La composizione è attribuita a Pagliardi anche in A-Wn 17763, ff. 27-36v; mentre è adespota in I-Rvat. mus.426. Ringrazio Margaret Murata per avermi segnalato queste fonti.
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
O martirio d’amor che mi trafiggi:
Ardo d’amarti o Dio;
Ma non ti posso amar quanto vogl’io:
Ogn’hor così mi struggo
E mentre cotal martir languisce il core
Mi consuma il tormento e non l’amore.
Giesù mio se non fai ch’io t’ami tanto,
E che senta in ogni loco
Strugger l’anima mia qual neve al foco,
Così gran duol m’accora,
Ch’ardirò di gridar ad alta voce,
Ch’è più la pena mia che la tua croce.
Io so ben che per me tanto penasti
Ma bramavi il patire
E morendo appagasti il tuo desire
Ma ch’io voglia e non possa
Sol per te liquefarmi in un momento,
Perdonami Signor mio ch’è pur tormento.
Collocazione
Immagini
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore