Speranza ingannatrice

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
8042
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 21r-30r ; 81x225 mm
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di

Note

Titolo dall’incipit testuale. Capolettera ornato per mano di Silvestro Nola, copista della bottega di Lanciani.

Descrizione analitica

1.1: (aria, la minore, 3/4)
Speranza ingannatrice
2.1: (recitativo-arioso, c)
Basta! La gelosia che mi tormenta
3.1: (arioso, 3/4)
Tu vorresti addormentarmi
4.1: (aria, Do maggiore, c)
Ma pur troppo io ti conosco
5.1: (arioso, 3/2)
Ma pur troppo io ti ravviso
6.1: (aria, Do maggiore, 3/4)
L'alma mia più stolta non è
7.1: (arioso, 3/2)
More alle gioie et al martir

Trascrizione del testo poetico

Speranza ingannatrice
Partiti dal mio core.
Basta solo il mio dolore
A rendermi infelice.

Basta! La gelosia che mi tormenta
Con sì aperti affanni, senza che tu
Con menzogneri inganni,
Mostrandomi contenti,
Raddoppi all’alma mia
Col desio delle gioie i suoi tormenti.

Tu vorresti addormentarmi,
O speranza, tra le pene,
Per che mai dalle catene
Non potessi liberarmi.

Ma pur troppo io ti conosco!
So ch’il tuo riso è pianto,
Il miele è tosco.
Tu vorresti ch’il mio foco
Si facesse ogni hor maggiore
E che cenere il mio core
Diventasse a poco a poco.

Ma purtroppo io ti ravviso.
So ch’è tosco è il tuo miel, pianto il tuo riso.

L’alma mia più stolta non è,
Non si fida d’un[’]infida
Che non gl’ha serbata mai fè.
S’ho da piangere voglio piangere
Per le pene ch’amando provai.
E non voglio il core mio frangere
Per un bene ch’invano sperai.
Quando di vana speme un cor si pasce,

More alle gioie et al martir rinasce.

Collocazione

Biblioteca
I-Rc — Roma, Biblioteca Casanatense (dalla scheda superiore)
Fondo
Baini
Segnatura
2486/3

Immagini

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

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