Non s’innamori chi è sventurato

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
6789
Titolo alternativo
Non s’innamori chi è sventurato

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
Parte seconda, p. 84-85

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Trascrizione del testo poetico

Osservate, che disgrazia?
Vuole amor, ch’io viva amante
Di bellezza a me incostante,
Che de le pene mie non è mai sazia.
Osservate che disgrazia?

Un ch’è amante e non hà sorte
Si prepari a ogni sciagura,
Poiché fanno empia congiura
Contro lui rigore e morte;
E tra rigide ritorte,
Se un bel volto amar pretende,
Con serissime vicende
Lo tormenta fortuna e amor lo strazia.
Osservate, che disgrazia? ecc.

Come ardito amar tu vuoi,
O mio cor, senza fortuna
Un bel viso, in cui raduna
Tutti il sole i raggi suoi?
Frena il volo ai pensier tuoi,
Ch’è follia d’amante stolto
Senza sorte amare un volto,
Ch’anche gli Dei d’adorarlo avrian per grazia.

Osservate, che disgrazia?
Vuole amor, ch’io viva amante
Di bellezza a me incostante,
Che de le pene mie non è mai sazia.
Osservate che disgrazia?

Collocazione

Biblioteca
I-Rv — Roma, Biblioteca Vallicelliana (dalla scheda superiore)
Segnatura
ARCA VII 24/154

Tipologia

Tipo documento
Testo per musica a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Monesio, Pietro Giovanni autore del testo per musica