Fortuna perduta

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
6640
Titolo alternativo
Fortuna perduta

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
Parte prima, p. 121

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Trascrizione del testo poetico

Presi in mano il bel crin d’oro,
Che mi porse la fortuna,
e parea, che il mio tesoro
Non cedesse a gioia alcuna.

Baldanzoso in superbia
D’aver stretto un crin sì vago,
E credea, che tutta mia
Fosse l’India e l’or del Tago.

Ma non seppi stringer forte
L’aureo crin, che in mano avea,
Che da me fuggì la sorte
Quand’io meno lo credea.

Or non so dove soggiorna,
E in cercarla il cor si strugge;
Ma la sorte unqua non torna
Se tal’or s’invola e fugge.

Quand’ha un cor la sorte in mano
Di lasciarla non conviene,
Perché poi si chiama invano,
Si desidera e non viene.

Collocazione

Biblioteca
I-Rv — Roma, Biblioteca Vallicelliana (dalla scheda superiore)
Segnatura
ARCA VII 24/51

Tipologia

Tipo documento
Testo per musica a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Monesio, Pietro Giovanni autore del testo per musica