Scrive d’Orror di Morte. Cantata a Voce Sola Del Sig.r Fran.co Mancini
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Scrive d’orror di morte
In sì ria lontananza ingombra e piena
Irene pastorella
E con barbara pena
Mentre scrive a un tiranno a un traditore
Sopra il candido foglio con l’inchiostro
Così vi stilla il core
Empio son io pur quella
Che piacqui a gl’occhi tuoi
Che ti fui cara e tu negar nol puoi
Or come abbandonata
Mi lasci a sospirar senza conforto
Se nel mio cor ti porto
Per man d’amor se fui per te ferita
Perché brami ch’io mora
Lungi dal tuo bel sen ch’è la mia vita.
Mi promettesti amore
Ma dimmi oh Dio dov’è
Giurasti a me costanza
Rispondi or dove andò.
Se t’ama questo core
Mi lasci e poi perché
Questa qual sia sembianza
Tu fuggi e in che peccò.
Ah ricordati almeno
Ingrato mio tesoro,
Se ben dovresti sempre,
Qualche volta di me che per te moro
E con più fide tempre
All’or che a me il pensiero
Volgi per un momento
Considera ti priego il mio morire
Esamina il martire
Che provo nel mio seno
Se vederti non posso
Pria di morire un’altra volta almeno
Ma già la luce ai lumi
Caligine mortal toglie ed oscura
Trema per mia sventura
La destra che pur langue al morir mio
Scriver non posso più tiranno addio.
Ma se moro tormentata
Ombra fida innamorata
Sempre intorno a te sarò
E se poi crud’ e severo
Pur mi fugge il tuo pensiero
I tuoi sonni agitarò.
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Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore