Esagerationi d’Eurilla Cantata à Voce Sola del sig.r Aless.o Scarlatti

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
6424
Forma musicale
cantata
Titolo alternativo
Esagerationi d' Eurilla

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
15 c. ; 195x266 mm
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di

Note

Per l’attribuzione del testo poetico a Francesco Maria Paglia cfr. I-Rvat, vat. lat. 10204

Descrizione analitica

1.1: (recitativo-arioso, mi minore, c)
S, Sedeva Eurilla un giorno
2.1: (aria, mi minore, c)
S, Se tù reggi con libero impero
2.2: (aria, mi minore, c)
S, Un pensier che non hà del divino
3.1: (recitativo-arioso, c)
S, E' un momento di gioire
4.1: Stretto (aria, mi minore, c)
S, A' chi sempre hà da penare
4.2: (aria, mi minore, c)
S, A un labro inaridito
5.1: (recitativo, c)
S, Sì sì sì sì ch'io no, posso

Trascrizione del testo poetico

Sedeva Eurilla un giorno
presso alle belle sponde
D’un rio che nel camin cresceva in fiume
Ivi il platano il faggio
Ombre faceano all’onde
In faccia di colui che vibra il raggio
Ella un tempo le luci
tacita al Cielo affisse
Poi chiamando il destin così gli disse:

Se tu reggi con libero impero
Le speranze dell’orbe creato
O il nome del Fato
Per me non è vero
O sei sfinge col nome di fato

Un pensier che non ha del divino
Le tue norme già mai non intende
Se sono vicende
Non hanno destino
S’è destino non hà le vicende

E’ un momento il gioire
son secoli gli affanni
doppo un lampo di bene
fulmine sempre vien d’atroci pene
queste nò son vicende
ma effimera lusinga
che con incerti eventi
non dissipa già mai cambia i tormenti

A chi sempre hà dà penare
è sventura e non conforto
il dar loco allo sperar
Come appunto in mezzo al mare
additare à un legno il porto
è poi farlo naufragar

A un labro inaridito
è martirio è non piacere
d’un ruscello il mormorar
Se dell’acque al dolce invito
quando poi s’appressa à bere
vede il vino al lontanar

Sì sì sì ch’io nò posso
cangiar la spoglia frale
voi con lucide frodi e chiari inganni
per mè vi mascherate astri tiranni

Collocazione

Biblioteca
I-PLcon — Palermo, Biblioteca del Conservatorio di Musica "Vincenzo Bellini" (dalla scheda superiore)
Fondo
Pisani
Segnatura
Arm. I Pis. 9/5

Immagini

Repertori bibliografici

Hanley 1963: p. 448, n. 651
Maccavino 1990: pp. 99-100, n. 5

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Paglia Francesco Maria autore del testo per musica

Nella stessa raccolta