N. 9 Duetto dà Camera | à 2 Canto e Basso| Del Sig.r Giovanni | Bononcini
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
O penosa lontananza
Tu mi stringi le catene
Di colei
Ch’è pietosa ai desir miei
E in bellezza ogn’altro avanza
O felice lontananza
Tu mi sciogli le catene
Di colei
Ch’è ritrosa ai desir miei
E in fierezza ogn’altro avanza.
Se tra voi più soggiorno antri selvaggi
Senza veder colei
Che dà vita e dà morte ai desir miei.
Poco tempo godrò del sole i raggi
Tutto mi sembra doglia
O sian prati o sian boschi o valli amene
Che lontan dal mio bene
Ogn’altra cosa a lacrimar m’invoglia.
Vago augel che si lamenta
Mi tormenta
E mi stringe in servitù.
Mesto vola e sospirando va
Cercando chi lo fugge
E si strugge
Per amore sempre più.
Io che tra questi boschi ombre romite
Da tuoi lacci mi sciolgo Amor tiranno
Qui delle tue ferite
Io più non sento no non sento il danno.
Rio che fugge aura che vola
E mi chiama in libertà
L’aura libera che godo
D’ogni nodo
Sciogl’il petto che ricetto
Fu di perfida beltà.
Così lungi da Lidia io vivo in pianto
E mi lusinga sol dolce speranza
Così lungi da Clori io vivo in pace
Né mi tormenta più speme fallace.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore