Cantata a voce sola del Sig. D. Luca Trapani
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Mano di copista differente.
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Miei sfortunati amori e ch’il direbbe
Che un oggetto a cui fido
Il viver mio sacrai per cui già un lustro
O sorga un giorno o cada
Che di lacrime i fiumi
Versan le mie pupille
In cento affanni peno
Ognor sospirante
M’ingannò mi tradì perfida amante
Crudel perché m’amasti
E poi m’abbandonasti
Spiegalo per pietà
Ingrata alla mia fede
Tu rendi per mercede
Un empia infedeltà.
Vanne incostante sì ch’un dì pentita
Del tuo ingiusto abbandono
Forse mi chiederai
Lacrimando pietà ma non l’avrai
Troverò in altro bello quella fé
Ch’il tuo istinto volubile non piacque
E in te sleal trovò soccorso e giacque
Ma quando mi vorrai
Rispondere così m’ascolterai:
Mi tradisti e voi ch’io t’ami
Sciolto sol da quei legami
Con cui l’alma incatenata
Mi rendesti donna ingrata
E mi trovo in libertà
La mia intrepida costanza
Non ha più la rimembranza
Di tua fragile beltà.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore