Benché l’idolo mio
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Benché l’idolo mio
Delle pene ce soffro ogn’hor si rida
Un dispregio incessante
Non mi sgomenta
Anzi ad amar m’affida
Lusinghiera speranza
Mi tien in vita
Un cor di duro scoglio
Spero ammollir un dì con la costanza.
Adaggio
Dolcissima speme
Ristoro del cor
Fai dolci le pene
Fai gioia il dolor.
Non mi tradir speranza
Quell’empia ch’idolatro
Piaghi pur col dispregio
Della mia fede il pregio
Il suo spietato orgoglio
Spero vincere un dì colla costanza.
Piano
Dolce speme non partire
Dal mio cor innamorato
Ch’un amante disperato
Anch’in vita suol morir.
Vo’ sperar mercede un dì
A dispetto della sorte
Che non sempre di mia morte
Goderà chi mi ferì.
Recit.
Udite amanti udite
Ciò che v’insegna amore
Sperate pur sperate
Recit.
Degli oltraggi più fieri
Vinti non vi rendete
Che quando men pensate
Un dì godrete.
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Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore