Quanto sete fugaci e quanto frali
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Tit. dall’incipit testuale; manca capolettera nonostante spazio adibito; 1.1 e 1.2 sono scritti senza soluzione di continuità. Recitativo e aria di Eustachio in Il Sant’Eustachio (II,2), Roma, 1643.
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
[Q]uanto sete fugaci e quanto frali
Contentezze mortali
Io lo provo che veggio
Per me Roma inalzare archi e trofei.
Odo i plausi fetosi [sic] e pur non sento
Tra sì chiari trionfi il cor contento.
Con manifeste prove al fin m’avveggio
Ch’ogni gioia è mendace
E ciò che l’alm’ingombra un’ombra è:
Solo anzi dell’ombra un’ombra.
Nel mondo interra pace
Indarno ritrovar chiede il desio
Pace non ha chi non la cerca in Dio.
Oh Dio se l’aspra cura
Sempre cintone vò
Qual di Colomba pura
Perché l’ali non ho
In sì basso confine
Ond’a te voli e mi riposi alfine.
Collocazione
Immagini
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore