[Tra l’ombre più secrete]

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
5309
Titolo dell'opera
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1v,1str
Organico analitico
Contralto e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di

Descrizione analitica

1.1: (recitativo-arioso, mi minore, c)
Tra l'ombre più secrete
2.1: (aria, mi minore, 3/8)
Son pur belle d'un aspe le spoglie
3.1: (recitativo-arioso, c)
Perché grato è il piacer, ti danna a morte
4.1: Largo (aria, la minore, c)
Mira il prato, il suo vapore
5.1: (recitativo-arioso, mi minore, c)
Figlio d'alma gentile

Trascrizione del testo poetico

Tra l’ombre più secrete,
Quando l’alma già stanca
Ogni fascio mortal depone in Lete
L’amoroso desio, che in me non dorme,
Riconduce al pensier l’amiche forme.
Ma quel fugace rio,
Che le fiorite sponde
Lava ed al corso intanto affretta l’onde
del ben, per cui mi struggo,
L’oggetto imaginato adoro e fuggo.

Son pur belle d’un aspe le spoglie,
Quando al sole fa pompa del seno.
Ma raffreni lo sguardo le voglie,
Che quell’oro
È un tesoro,
In cui splende più ricco il veleno.

Perché grato è il piacer, ti danna a morte,
E se il cor n’ha tormento,
La gloria in quel dolor trova alimento;
Là nell’indica sabbia
Prenda l’onda bramata entro il cimiero
Sitibondo guerriero,
Ma n’asperga l’arene e non le labbia,
Poi che all’esempio di virtù sì rara
Mille schiere più liete
Nell’arsura di lui spengon la sete.

Mira il prato, il suo vapore
Farsi stella in ciel sereno.
Ma quel raggio, che l’alletta,
Con adultero splendore
Poi dal ciel torna saetta
Per ferire il patrio seno.

Figlio d’alma gentile
È quel desio d’Amor, che scherza e ride,
Ma se poi vuol goder, la madre uccide.

Collocazione

Biblioteca
D-Hs — Hamburg, Staats und Universitätsbibliothek Carl von Ossietzky, Musiksammlung (dalla scheda superiore)
Segnatura
ND VI 2263,1/7

Immagini

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Nella stessa raccolta