Del d.o

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
514
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 69r-76v
Presentazione
Partitura

Filigrana

Relazioni

Fa parte di

Descrizione analitica

1.1: (recitativo-arioso, sol minore, c)
Volate nel mio cor strali d’amore
2.1: (aria, sol minore, 3/4)
Begl’occhi su su
3.1: (recitativo-arioso, c)
Quindi nel morir mio per doppio vanto
4.1: (recitativo, c)
E che direte voi stelle mortali
5.1: (aria, La maggiore, 3/4)
Per pietà non mi tradite
6.1: (aria, La maggiore, 3/4)
Non prendete arco di morte
7.1: (recitativo, Fa maggiore, c)
Sono colpi del fato
8.1: (aria, sol minore, 3/2)
È mercede e conforto a un petto ardito

Trascrizione del testo poetico

Volate nel mio cor strali d’amore
Che sol per esser segno
A l’amoroso sdegno
Tutto tutto il mio sen s’è fatto core.

Begl’occhi su su
Ardite ferite
Non è amante chi dice ohimè non più

Quindi nel morir mio per doppio vanto
Vedrete il sangue si ma non il pianto
E che direte voi stelle mortali
Occhi sempre tiranni
Che dei più chiusi affanni
Che d’influssi sì rei
Per ricoprir con le nostr’ombre i mali
Oscuraste il seren dei giorni miei
Se nell’occaso estremo del morire
Ripreso nuovo ardire
Co’i rai del mio bel foco
All’incauto pensiero
Formaro un sol che li discopra il vero
È ver ch’in un sol loco
Pose un tesoro di fede il cor sincero
A tanto ardor fui poco
Il desio non fu stolto
Perch’il Ciel voi mentite in mezzo a un volto.

Per pietà non mi tradite
No no no non mi tradite
Ch’a spiegar di gloria un volo
Tante vie havrà il mio duolo
Quante havrò da voi ferite
Per pietà non mi tradite
No no no non mi tradite.

Non prendete arco di morte
No no no arco di morte
Per dar fama a’ nuovo assalto
Questo cor non è di smalto
Questo sen v’apre le porte
Non prendete arco di morte
No no no arco di morte.

Sono colpi del fato
In humano spietato
Fiamme lacci catene
Taci lingua le mie pene
Troppo è vil troppo è codardo
Chi con la piaga sua discopre il dardo
Lascia ch’al vivo ardore
Lascia ch’a sì gran face
Se bellezza non arde arda la fama
E con tromba verace
Così dica a chi ama

È mercede e conforto a un petto ardito
Che morendo ti dica egl’è tradito.

Collocazione

Biblioteca
I-Rc — Roma, Biblioteca Casanatense (dalla scheda superiore)
Fondo
Baini
Segnatura
Ms. 2480/10

Immagini

Repertori bibliografici

Eisley 1964b: p. 322, scheda 164

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Savioni, Mario compositore

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