Cantata. Parla al ritratto della amata Del Sig.r Franc:co M.a Veracini

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
4639
Forma musicale
cantata
Titolo alternativo
Parla al ritratto della amata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Austria
Lingua
Italiano
Data
1715 – 1725
Redazione
S.l. : copia, 1715-1725
Descrizione fisica
1 partitura (4 c.) ; 220x300 mm
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Risorse web

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, c)
S, Delizie del mio sen
2.1: (aria, Re maggiore, c)
S, Se risiede nel tuo seno
3.1: (recitativo, c)
S, L'occhio replica al cor
4.1: (aria, Do maggiore, 3/8)
S, Son veraci le mie pene

Trascrizione del testo poetico

Delizie del mio sen, luci vezzose,
care labbra adorate
e perché mai nel volervi bacciar
mi dice il core: ferma,
t’inganni, un infedel tu sei.
Se vuoi mirar, soggiunge,
del tuo bel sol d’immagine divina
quella quella vagheggia,
che un lusinghiero amore
con il dorato stral ti fece in seno.
Filli questa non è ma menzognero
d’erudito pennel furto vivace.
Non sei fido se l’ami! Un tal errore
soffrir non sa l’innamorato core.

Se risiede nel tuo seno
la tua bella pastorella
nel tuo sen cerca il piacer.
Se tu peni teco io peno
ma peniam solo per quella
e sia fido anco il pensier.

L’occhio replica al cor: questa che miro
del mio cupido e l’adorata idea
sei fedel se t’alletta,
sofistico argomento or non ti tolga
il soave piacer del tuo diletto.

Collocazione

Biblioteca
A-Wn — Wien, Österreichische Nationalbibliothek
Fondo
Musiksammlung
Segnatura
E.M.170

Immagini

Repertori bibliografici

Bibliografia

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda singola

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