Cantata. Parla al ritratto della amata Del Sig.r Franc:co M.a Veracini
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
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Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Delizie del mio sen, luci vezzose,
care labbra adorate
e perché mai nel volervi bacciar
mi dice il core: ferma,
t’inganni, un infedel tu sei.
Se vuoi mirar, soggiunge,
del tuo bel sol d’immagine divina
quella quella vagheggia,
che un lusinghiero amore
con il dorato stral ti fece in seno.
Filli questa non è ma menzognero
d’erudito pennel furto vivace.
Non sei fido se l’ami! Un tal errore
soffrir non sa l’innamorato core.
Se risiede nel tuo seno
la tua bella pastorella
nel tuo sen cerca il piacer.
Se tu peni teco io peno
ma peniam solo per quella
e sia fido anco il pensier.
L’occhio replica al cor: questa che miro
del mio cupido e l’adorata idea
sei fedel se t’alletta,
sofistico argomento or non ti tolga
il soave piacer del tuo diletto.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda singola