Sorta fin da le piume Cantata à Voce sola Del Sig:r Alessandro Scarlatti 8 Gennaro 1702
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Sorta fin da le piume
La bella Nisa in cui giacea sopita
Del suo fido amatore
Ascoltando i lamenti
Per difendere il core
Questi trasse dal cor canori accenti.
Barbaro, non è quel ciel
Che di mia fé ti vuole amante
E quell’Amor che chiedi
Assai più che non credi
E a te costante.
Quando che ad altro ogetto
Miri volger lo sguardo
Di quella Nisa che tu chiami infida
Non è del foco ond’ardo
Ma forza del destino
Che vuol che ad’ogni bello
Io scherzo e rida.
Se nel mar dell’incostanza
Rio timor t’agita l’alma
Tu ricorri alla speranza
Ed attendi e porto e calma.
Nell’Ocean d’Amore
Quando naviga un core
Se al primo balenar di flutto infido
Langue geme o sospira
Perde se stesso e mai non giunge al lido.
Credimi, spera e taci
Che se dentro al tuo petto
Hai dubbio del mio affetto
Per te quest’occhi miei non han più faci.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore