Scheda n. 283

Tipo record

Scheda inferiore

Tipo documento

Musica a stampa

Data

Data certa, 1701

Titolo

Rio martir ti sento al core

Presentazione

Partitura

Legami a persone

compositore: Aldrovandini, Giuseppe Antonio Vincenzo (1671-1707)

Pubblicazione

Bologna : Marino Silvani, 1701

Descrizione fisica

P. 90-102

Filigrana

Non rilevata

Titolo uniforme

Organico

Canto e continuo

Repertori bibliografici

Bibliografia

Descrizione analitica

1.1: Largo(aria, mi minore, c)
C, Rio martir ti sento al core
2.1: (recitativo, c)
C, Ah che un timore
3.1: Allegro(aria, sol maggiore, 3/4)
C, Fosse ver che col morire
4.1: (recitativo, c)
C, Ma l’alma che non more
5.1: (aria, mi minore, 12/8)
C, Havrà sol questo contento

Trascrizione del testo poetico

Rio martir ti sento al core
E sò dir di chi sei figlio
Tu sei nato da un timore
Che mia fé pone in periglio.

Ah che un timore quello
Ch’alimenta mie doglie
Timor oh Dio ch’in seno
Con tiraniche voglie
L’anima mia soggetta
E basta dir che temo
Di perder la mia vita ed il mio core
Mentre temo di perdere colei
Ch’è vita a’ desir miei
Questo è un dolor sì forte
Che sal finir potrà con la mia morte.

Fosse ver che col morire
Terminasse il martire
Né vi fosse più dolor
Saria pur felice sorte
Che la morte dasse pace al mesto cor.

Ma l’alma che non more
Del suo tradito amore
Mai sempre si dorrà
E piangerà in eterno
La sventurata e inutile costanza
E s’altro non vi fosse a darli pena
Sarà il veder tradita la speranza.

Havrà sol questo contento
L’alma misera e dolente
Poter dir io fui tradita
Non è poco a chi è innocente
Refrigerio del tormento
Senza error perde la vita.

Paese

Italia

Lingua

Italiano

Segnatura

I-Rli - Roma - Biblioteca dell'Accademia Nazionale dei Lincei e Corsiniana
collocazione Musica A4.10

Scheda a cura di Giulia Giovani
Ultima modifica: