Cantata à voce sola del Sig.r Alessandro Scarlatti

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
2751
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 84-87v
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

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Fa parte di

Risorse web

Descrizione analitica

1.1: Adagio assai (aria, mi minore, c)
Per un momento solo
2.1: (recitativo, c)
Non v'è né fu già mai vivente core
3.1: Adagio (aria, mi minore, 3/8)
Mio core affanni, e pene

Trascrizione del testo poetico

Per un momento solo
Lasciate affanni miei di tormentarmi
E poi ritorni il duolo
Armato di sciagure a lacerarmi.

Non v’è né fu già mai vivente core
Del mio più sfortunato
Scherno di ria fortuna
Gioco d’avverso fato;
Di quanto irato ciel qua già diserra
Catastrofe di pene, e crudi affanni
Ricetto, e miserabile ed eterno
E chiude in sen di Titio
D’Issione di Tantalo, e d’Averno
Le pene tutte anzi un più crudo inferno.

Mio core affanni, e pene
Intenti a danni tuoi
Havrai sempre.
Hanno le tue catene,
Che frangere non puoi
Eterne tempre.

Collocazione

Biblioteca
I-Nc — Napoli, Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "San Pietro a Majella" (dalla scheda superiore)
Segnatura
34.5.7/42

Immagini

Repertori bibliografici

Hanley 1963: n. 546 p. 388

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

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