Cantata sopra il fine dell’uomo | Del Sig.r Francesco Durante

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
1916
Forma musicale
cantata
Titolo alternativo
Il fine dell'uomo

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Contralto e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
1 partitura (c. 9r-12r)
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di

Note

La cantata fa parte del manoscritto I.

Risorse web

Descrizione analitica

1.1: (recitativo-arioso, Re maggiore, c)
Lascia alfine mio cor lascia
2.1: Spiritoso (aria, Re maggiore, c)
Son nocchiero fra l’onde

Trascrizione del testo poetico

Lascia alfine mio cor,
Lascia con questi insidiosi affetti
Di lusingarmi alla ragion l’impero
Usurpato da te libero torni,
All’istessa ragione invan t’opponi
Troppo finora debole io fui
Per secondar l’insana
Tua sfrenata licenza
Colpevole son io, tu di tesori,
Di piaceri e d’onori ognor sei vago
E fra i tesori, i piaceri ed onori
Non mai però sei pago.
Che vorresti di più? Vorresti alfine
Sotto gli affetti tuoi ciechi e tiranni
Veder l’anima oppressa? Eh no t’inganni.
L’anima è la più cara parte
Di me, veder io voglio
Oppresso in te qualunque indegno affetto,
L’avidità, l’orgoglio e vo’ che sia
Salva e cara al mio Dio l’anima mia.

Son nocchiero fra l’onde
E sono in gran periglio
La vita o il mio naviglio
Dovrà perire un dì.
Si perda la nave
Si salvi la vita
Anima mia mio core
Io parlo a voi così.

Collocazione

Biblioteca
I-Nc — Napoli, Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "San Pietro a Majella" (dalla scheda superiore)
Segnatura
Cantate 106 (olim 33.5.3)/4

Immagini

Repertori bibliografici

Bibliografia

Cafiero 1993: cantata identificata con il n. 643

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

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